Estate è sinonimo di vacanze, spensieratezza e divertimento. Ma anche di grandi viaggi e potenziali problemi che in un attimo possono mettere in crisi i progetti per la bella stagione. Questo vale anche e soprattutto per quanto riguarda le gomme auto: qualche semplice accorgimento può permettere di partire con molta più tranquillità scongiurando anche il rischio di sanzioni. Le Forze dell’Ordine hanno infatti, come spesso accade in occasione delle ferie estive, dato il via ad una serie di controlli su vetture, rimorchi e camper. E i risultati sono stati finora preoccupanti.

Controllo Polizia stradale

Il 7% delle vetture sono state trovate con gomme troppo usurate, il 2% montano gomme di tipo diverso sullo stesso asse e addirittura un automobilista su otto sta ancora circolando con coperture invernali. In quest’ultimo caso, anche se a rischio-multa sono solo le gomme invernali con codici di velocità inferiori a quelli riportati sulla carta di circolazione, va ricordato che è sempre consigliabile utilizzare, per prestazioni, sicurezza e comfort, i pneumatici più adatti alla stagione in corso.

Il primo consiglio prima di partire è ovviamente quello di controllare che la tipologia delle gomme sia coerente. E’ sempre consigliabile usare pneumatici di tipologia identica sulle quattro ruote. E’ poi la volta dello stato d’usura: occorre provvedere alla sostituzione qualora il battistrada si avvicini agli indicatori di consumo, anche se non sono stati ancora raggiunti: si consigliano di tenere come riferimento i 3mm, verificando il battistrada in più punti, non solo nella parte esterna.
Punto chiave è poi che la pressione delle gomme (che va misurata a freddo) sia corrispondente a quanto consigliato dalla casa e che i pneumatici non presentino tagli, screpolature o deformazioni. Solo in caso si viaggi con un veicolo a pieno carico, è consigliabile aumentare la pressione consigliata nell’ordine di 0,2 bar, ricordandosi al ritorno di riportarla ai valori standard. Oltre al controllo visivo, per evitare tagli e screpolature, è possibile, passando leggermente la mano sul battistrada, rendersi conto di eventuali irregolarità come bolle o rigonfiamenti.

In termini di età massima delle gomme, i costruttori di pneumatici prevedono il controllo dopo 5 anni dalla data di produzione indicata sulla spalla della gomma, e la sostituzione obbligatoria dopo 10 anni. Per scoprire la “data di nascita” di una gomma è sufficiente osservare le ultime quattro cifre che seguono l’indicazione DOT, e che indicano la settimana e l’anno di produzione.

Da non dimenticare anche il controllo della ruota di scorta o del ruotino, che devono essere in buone condizioni e gonfiati alla pressione corretta. In particolare, occorre verificarne lo stato con particolare attenzione qualora siano montati in un alloggiamento “esterno”, quindi esposti alle intemperie. Da ricordare che normalmente il ruotino ha pressioni di gonfiaggio più alte di una copertura normale. In caso qualcosa vada storto, è importante controllare l’efficienza (e la presenza) di cric e chiave. In caso l’auto sia provvista di kit di riparazione, è bene accertarsi della data di scadenza, solitamente indicata sul contenitore del liquido.
Per quanto riguarda i rimorchi, sono da tenere d’occhio le indicazioni del costruttore riguardo a velocità e carico, spesso più trascurate che sulle vetture.

In caso di viaggi a pieno carico, meglio prendere in considerazione l’opzione degli pneumatici rinforzati, dei quali esistono anche versioni specifiche per i veicoli ricreazionali (come le Michelin Agilis Camping). Infine, considerando che i rimorchi hanno la caratteristica di restare fermi per molto tempo, occorre prestare particolare attenzione allo stato delle gomme, con intervalli di sostituzione più frequenti che per le vetture (ogni cinque stagioni).